


11 febbraio alle 20:26

Le cose che penso di Cubo Musica sono le seguenti. Che è una bella idea, per la ragione semplice che la musica digitale smetterà in tempi molto brevi di essere download per diventare prevalentemente streaming. Già ora, del resto, la musica non è più nostra. Morto il supporto morta anche l’idea di possesso che per decenni ci ha accompagnati. Altre due cose positive da quel poco che è trapelato in questi giorni. La prima è che i prezzi sono (quasi) giusti. 33 euro all’anno per il jukebox celestiale, per accedere a tutta la musica che c’è, è un costo sacrosanto che spezza le gambe a qualsiasi progetto di pirateria. E questo, conoscendo un po’ la maniera di ragionare delle major del disco, mi pare una vera novità. La seconda è che il jukebox venduto assieme all’abbonamento a Internet è una scelta win-win utile all’industria discografica così come agli ISP. E Telecom Italia in questo fa un passo di modernità significativo. L’altra faccia della medaglia è tutta nel lavoro da fare nei prossimi mesi. Il Jukebox deve essere facilmente accessibile ovunque, a casa come in mobilità, l’interfaccia e l’accesso alle playlist dovrebbero essere intuitive e veloci. La qualità dello streaming di un livello da non far rimpiangere un download illegale. E’ da ieri che uso la beta di Cubo Musica, è un bell’inizio ma ci sarà un sacco da lavorare.
il probblema è che rischia di incrementare il taffico , se ora vi lamentate di non riuscire a seguire l’incremento di traffico nato dai nuovi smartphone, cosa direte quando tutti ci collegeremo per ….
finalmente, un pò di concorrenza italiana a iTunes….ho ascoltato un po di musica e trovo il suono limpido e rotondo, se poi sarà migliorato ancora meglio…cmq iniziativa davvero interessante e accessibile in futuro a tutti…