


16 marzo alle 15:27

Questo grafico pubblicato dal Washington Post qualche giorno fa mostra l’incremento della capacità mondiale di archiviazione. Come è evidente la fetta di storage in formato digitale è molto aumentata negli ultimi anni e la parte verde del grafico sarà in futuro destinata ad espandersi ulteriormente. C’è un altro aspetto che questo grafico non racconta e cioè che dentro la parte verde è in atto una enorme migrazione di dati dai supporti fisici (oggi ben il 22% dei dati è archiviato su DVD e blu-ray) alla cloud di Internet. La gestione di questi nuovi appezzamenti verdi è faccenda per le aziende delle TLC ed è contemporaneamente, come diciamo spesso, la nuova biblioteca di Alessandria del pianeta intero.
Massimo,
è un tema straordinario – segnalo il capolavoro del più grande filosofo italiano Maurizio Ferraris, “Documentalità” – che si occupa da un punto di vista molto (molto) ampio del tema: http://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&Itemid=97&task=schedalibro&isbn=9788842091066.
Citazione d’obbligo: “Tutto è per sempre. Oggi tutto è scritto, tutto si può ritrovare. L’esplosione della scrittura svela l’essenza del legame sociale, la documentalità. Perché è necessario lasciar tracce: altrimenti non ci sarà niente nessuno in nessun luogo mai”.
E qui in video dalla sua viva voce: http://www.youtube.com/view_play_list?p=45B0D809400E3170
A presto.