


3 ottobre alle 17:24

Non spetterebbe a me dare un giudizio sulla chiacchierata con Marco Patuano alla blogfest di sabato. Insieme a Marco Zamperini a Diletta Parlangeli e a Stefano Quintarelli abbiamo discusso con l’amministratore delegato di Telecom Italia di moltissimi temi importanti non solo per l’azienda ma anche per il Paese. Patuano ha risposto a domande che arrivavano via Twitter, da Facebook e dal pubblico presente e lo ha fatto senza filtri, con competenza e soprattutto con un tono ed una disponibilità che io ho trovato molto adeguati al contesto. Per esempio rispondendo al volo ad un blogger con telecamerina, Wolly, che gli ha chiesto un parere sull’open source. Dentro questa conversazione ci stanno anche le critiche che Gaspar Torriero ed Andrea Beggi hanno postato sui loro blog dopo aver partecipato all’incontro.
A mio parere -ed è quello che ho scritto sui loro blog- quelle di Gaspar e Beggi non sono critiche ma semplici “strali”.
Infatti sono polemiche che non citano esempi e fatti ma ricalcano la vecchia retorica de: “ex monopolio”, “scimmie urlatrici”, “pagare poco” etc etc.
Basti pensare che la polemica più gradita pare quella che disconosce il concetto di “best effort”, direi abbastanza assurda.
@francesco, è anche il mio parere, riguarda sia il lato tecnico (prestazioni e copertura dell’accesso) sia quello comunicativo (customer care, contratti ecc). TI certamente – come del resto anche le altre telco – può e deve essere criticata e ha grandi margini di avvicinamento nei confronti dei propri clienti (discussioni come queste secondo me contribuiscono moltissimo a rendere naturale questo confronto). Pero’, per qualche ragione, devo notare, in questa come in altre occasioni passate, che la tentazione massimalista buoni-cattivi finisce per prevalere sempre.