Che senso di pace queste cabine telefoniche abbandonate e sommerse dalla neve!
Quante parole le hanno attraversate, in lingue diverse, per tanti motivi, a voce alta, o a sussurri: Quanti “torno domani” Quanti “si tutto bene” Quanti “Ciao”. Quanti affetti.
Ricordo le sevizie che nei mesi di naja si facevano alle cabine telefoniche, per farle passare gratis, quelle parole. Ricordo gli strani odori delle cornette, a seconda di chi le aveva usate. E ricordo anche la puzza, che c’era in certe cabine.
Ora non si trovano più nemmeno le schede telefoniche per poterle usare.
Spariscono, sepolte dalla neve, dal polistirolo dei più nuovi cellulari.
Nella tasca a un vecchio cappotto, ho trovato un gettone.
Si, telefonami tra vent’anni.
Oggi non so cosa dirti.
Le mie parole di oggi passano altrove.
Grazie per la bellissima fotografia, e per i ricordi che ha smosso.
Massimo MantelliniL'autore di Manteblogscrive su Telecom Italia
Chi è Massimo Mantellini
Massimo Mantellini è uno dei più noti commentatori della rete italiana. Blogger, editorialista per Punto Informatico, L'Espresso e IlSole24ore, si occupa da oltre un decennio dei temi legati al diritto all'accesso, alla cultura informatica e alla politica delle reti.
Dell’economia che? | More than More | More than Moreha scritto
[...] Eraclito, Massimo Mantellini [...] Su "L'anagrafe non conta" il 20 maggio alle ore 14:10
DBha scritto
Segnato in agenda. Tra un annetto abbondante ci aggiorniamo :) Su "Lombandia larga" il 18 maggio alle ore 6:11
Pier Luigi Tolardoha scritto
La politica francese dai tempi del Rapporto Nora-Minc della fine degli anni '80 è molto più avanti... Su "L'anagrafe non conta" il 17 maggio alle ore 13:42
Giovanniha scritto
Vorrei questi esempi attivi anche da noi, quando si parla di svolta in Italia.
Per competenza, c... Su "L'anagrafe non conta" il 17 maggio alle ore 11:26
massimo mantelliniha scritto
Grazie Alessandro,
abbiamo molte cose che ci distinguono dai francesi, per esempio non abbiamo un m... Su "L'anagrafe non conta" il 16 maggio alle ore 20:40
Aleha scritto
Sono francesi nel bene e nel male, e per loro non sei "giovane", nel senso di "inesperto" a 39 anni.... Su "L'anagrafe non conta" il 16 maggio alle ore 19:14
Che senso di pace queste cabine telefoniche abbandonate e sommerse dalla neve!
Quante parole le hanno attraversate, in lingue diverse, per tanti motivi, a voce alta, o a sussurri: Quanti “torno domani” Quanti “si tutto bene” Quanti “Ciao”. Quanti affetti.
Ricordo le sevizie che nei mesi di naja si facevano alle cabine telefoniche, per farle passare gratis, quelle parole. Ricordo gli strani odori delle cornette, a seconda di chi le aveva usate. E ricordo anche la puzza, che c’era in certe cabine.
Ora non si trovano più nemmeno le schede telefoniche per poterle usare.
Spariscono, sepolte dalla neve, dal polistirolo dei più nuovi cellulari.
Nella tasca a un vecchio cappotto, ho trovato un gettone.
Si, telefonami tra vent’anni.
Oggi non so cosa dirti.
Le mie parole di oggi passano altrove.
Grazie per la bellissima fotografia, e per i ricordi che ha smosso.
@mgua