


11 luglio alle 8:57
Eraclito ha chiesto il parere di Cristoforo Morandini, responsabile dell’Osservatorio Banda Larga di Between, sul tema del divario digitale del Paese. Visto che la definitiva messa in opera dell’Agenda Digitale è nel frattempo slittata alla fine di settembre, magari i contributi di Cristoforo, che Eraclito stima sommamente, potrebbero risultare utili. Questo è il primo:
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Il capitolo dell’Alfabetizzazione Digitale deve diventare un tema assolutamente prioritario dell’Agenda Digitale Italiana in costruzione e questo per almeno tre motivi.
Il primo riguarda il diritto di cittadinanza digitale. L’Italia è ancora un paese che, di fatto, non riesce a coinvolgere in rete metà della sua popolazione, escludendola di fatto dalla possibilità di accedere alla ricchezza delle informazioni, del confronto e degli stimoli che ne derivano, ben al di là del semplice obiettivo del pluralismo informativo.
Il secondo riguarda le opportunità di sviluppo e la crescita, il tormentone contemporaneo. Oltre gli effetti più o meno teorici sul moltiplicatore del PIL (che sono stati citati anche per le Olimpiadi greche e quindi procederei con ragionevole cautela…) è abbastanza intuitivo immaginare come in un’economia sempre più immateriale e digitale, le competenze di base debbano cambiare l’attuale assetto del sistema scolastico italiano. Si parlava un tempo delle “3 i” (Informatica, Inglese, Imprese), slogan magari discutibile, ma riassume tre aspetti di oggettivo ritardo del nostro Paese.
L’ultimo aspetto, forse ancora più rilevante, è il dovere quasi “costituzionale” di portare in rete le persone che mancano ancora all’appello. L’Italia è un Paese che non dispone di una rilevante massa critica con i suoi 61 milioni di abitanti, ma lo è ancora meno quando si pensa al numero di consumatori e imprese digitali. Senza un forte mercato digitale interno non si innesca il circolo virtuoso dello sviluppo e la stessa rete di comunicazione di nuova generazione che sempre più persone bramano non si potrà di fatto realizzare se non in pochissime aree del Paese.
Consapevolezza, metodo e strategia sono i tre ingredienti che servono per costruire il capitolo dell’Agenda Digitale che vogliamo.
Il capitolo dell’Alfabetizzazione Digitale deve diventare un tema assolutamente prioritario dell’Agenda Digitale Italiana in costruzione e questo per almeno tre motivi:
• Il primo riguarda il diritto di cittadinanza digitale;
• Il secondo riguarda le opportunità di sviluppo e la crescita;
• L’ultimo aspetto, forse ancora più rilevante, è il dovere quasi “costituzionale” di portare in rete le persone che mancano ancora all’appello.
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