Eraclito

 

TI Cloud e noi

31 gennaio 2013 alle 9:28

Qualche giorno fa Eraclito è stato invitato ad assistere ad una dimostrazione di TI Cloud, nuovo servizio di archiviazione dati sulla Nuvola Italiana per l’utenza consumer. Insieme a noi erano presenti Marco Zamperini e Gianluca Neri.

TI Cloud

TI Cloud è stato pensato come un servizio prima di tutto semplice ed intuitivo, adatto alla vasta platea di quanti non hanno eccessiva dimestichezza con lo storage in rete e che vogliono avere un luogo di rete ampio e di facile utilizzo per archiviare le proprie foto, i propri video ed i propri documenti. Perché ovviamente moltissimi utenti Internet non conoscono Dropbox o Sugarsync, non utilizzano Google Drive, iCloud o uno delle decine di servizi di disco sulla nuvola che si stanno moltiplicando in questi tempi. Moltissimi continuano a non fare regolarmente il backup dei propri dati su memorie di massa e hard disk portatili. E se i servizi tipo Dropbox sono utilizzati da una modesta quota di utenti avanzati, sempre più persone ogni giorno scattano foto, producono video e documenti che hanno necessità di archiviare in modo sicuro.

Ciascuno di noi del resto prima o poi ha sperimentato cosa significhi perdere i propri dati per un errore proprio o per la rottura di un hard disk. Ecco, l’idea di base di TICloud è quella di offrire un servizio che sia per tutti e che abbia cura delle nostre vite digitali. Una cosa non piccola.

A Telecom Italia raccontano una serie di peculiarità di TI Cloud che altri servizi analoghi non hanno. Nessuna concorrenza a Dropbox insomma, ma tanto per cominciare questioni di privacy: i collegamenti da e per la nuvola sono criptati e fuori dalla disponibilità e dal controllo dell’operatore. La riservatezza dei dati è trattata seguendo in maniera rigida le normative italiane (e non quelle di uno stato americano a noi ignoto come usualmente accade); esiste poi un servizio clienti telefonico che consente di essere assistiti in caso di problemi o dubbi. Questioni non indifferenti.

Impressioni eraclitee:

L’interfaccia grafica è molto semplice e chiara, segue un restyling che riguarderà prossimamente anche la webmail che a me piace molto. Molto bianco, molto grigio e spazi ampi. L’integrazione di TICloud con gli altri servizi web di Telecom offre prospettive interessanti, per esempio quella di archiviare automaticamente nel proprio spazio disco gli allegati di posta elettronici ricevuti. Funzioni di base intuitive, quattro semplici folder per dividere i propri file per tipologia, servizi di sharing per ora molto contenuti (anche se ho visto qua e là durante la prova opzioni di condivisione su Facebook e Twitter).

I punti di forza sono secondo me due:

1) È un servizio vicino. I nostri files sono curati dal nostro operatore (il servizio è disponibile solo associato ad una ADSL Telecom anche se poi è fruibile attraverso qualsiasi collegamento), su server italiani, in ossequio a normative nazionali molto stringenti. Si tratta di parti delle nostre vite che ancora non hanno nella percezione comune l’importanza che meritano. Il canone mensile esclude poi qualsiasi meccanismo di sostentamento del servizio google-like, basato sulla intrusione pubblicitaria sui miei dati personali.

2) Il destino prossimo venturo delle nostre vite digitali abbandonerà gradualmente le memorie alle quali siamo oggi abituati. Sono quasi scomparsi i CD e i DVD, probabilmente fra qualche anno non utilizzeremo più hard disk portatili o cose del genere. Iniziare l’utenza consumer ai servizi cloud è una scelta previdente ed indispensabile. Insomma è giusto partire oggi.

TI Cloud

Andrea Sinapi di Telecom Italia mostra l’applicazione per Android di TICloud che è quasi pronta. In preparazione anche quella per IOS.

Punti di debolezza.

Fondamentalmente uno: la banda in upload. Anche per l’utenza consumer i servizi cloud acquistano valore su reti simmetriche o che in qualche misura gli assomigliano. L’upload massimo delle ADSL a 1 mbit crea un collo di bottiglia difficile da superare. Gli uomini di TICloud stanno pensando di ovviare con l’utilizzo di NAS che ottimizzano la banda dedicando le ore di non utilizzo della connessione per il caricamento di files di grandi dimensioni. Per musica e foto ovviamente il problema non si pone.

Alla fine

Le nostre vite digitali hanno già ora un destino segnato: verranno archiviate in rete. Non sarà nemmeno tanto questione di nostre volontà. Potremo non essere d’accordo, potremo opporci in molte maniere ma il percorso verso la nuvola è già oggi segnato. Così come è drammaticamente mutata la quantità di dati che ci appartengono, che sono nativamente digitali e che affluiscono verso sistemi di memorizzazione più o meno sicuri. La normalità della nuvola ancora non ci appartiene ma se il traguardo dell’accesso alla rete alla fine degli anni 90 del secolo scorso era – ricordate? – l’always on, il prossimo traguardo, per le foto dei nostri cari sarà l’always here.

9 commenti a “TI Cloud e noi”
 
moai scrive:

Leggo che come algoritmo di cifratura usano AES, ma non mi è chiaro se la cifratura sia lato server o lato client. Nel primo caso non mi sentirei così al sicuro da occhi indiscreti.

Gian Pietro scrive:

E’ prevista la possibilità di utilizzare il servizio anche con Mac OSX e tra quanto ?

Claudio Pugliese scrive:

Un mese fa acquistai rikiesi il servizio TICLOUD e dato ke non riuscivo ad accedere kiesi al 187 di inviarmi istruzioni per poter vedere ke c’è come si usa e quant’altro.
NON HO MAI RICEVUTO QUESTA E.MAIL alla mia casella, poi poco fa mi ricordai e il 187 mi disse di accedere a ticloud.telecom.it digitai l’url e mi appare scritta ke non è compatibile, OPS!
Il tuo profilo Alice Mail non è compatibile con il servizio TICloud., c’è scritto pure scarica client.
Per cui vorrei sapere ke fare come fare e avere notizie a riguardo

massimo mantellini scrive:

Ciao Claudio,

ti consiglio per qualsiasi problema di chiedere al 187 o di contattare il Twitter Team di Telecom Italia a questo indirizzo https://twitter.com/TelecomItaliaTw/twitter-team

saluti

massimo

[...]  Il TI Cloud è un servizio  che viene associato all’Adsl di Telecom Italia e che consente di eseguire il backup automatizzato di dati, file, foto e video, includendo anche gli allegati di posta elettronica. Telecom mette a vostra disposizione 200 Gigabyte  accessibili direttamente dal vostro PC attraverso un applicativo web semplice e intuitivo, supportato dai tutti i sistemi operativi. La garanzia  Telecom Italia assicura la protezione dei dati nel pieno rispetto della normativa italiana, ed esclude ogni tipo di intrusione pubblicitaria grazie al pagamento del canone di abbonamento Adsl. Di sicuro la prima cosa che mi ha colpito, rispetto alle concorrenti, è il servizio di assistenza telefonica, che rende la Nuvola una importante novità nel panorama italiano e altamente consumer oriented. Una ulteriore garanzia mi è confermata dalle parole di Marco Zamperini e Gianluca Neri, che hanno verificato le potenzialità del servizio TI Cloud, guidati dalla penna del giornalista Massimo Mantellini, che ha raccontato  la loro esperienza sul blog Eraclito. [...]

JK scrive:

Beh, scomparsi CD e DVD mi pare esagerato: un pezzo di plastica costerà sempre meno di pennette o HDD/SSD. Soprattutto considerando che l’accesso a Internet (per parlare solo del download) in molte parti d’Italia va a meno di 640 kb/s >:-\

Ecco, guardando dalla mia prospettiva (accesso al Web da parte di TI come sopra menzionato), mi sembra di stare non su Marte, e neanche su Plutone, ma su Proxima Centauri.

rosario scrive:

6,95 € al mese per sempre mi sembra un po caruccia la cosa,mi compro un hd direttamente o salvo tutto su picasa che ti da 15 GB gratuiti

FERDINANDO CAVALLERO scrive:

ho installato TI CLOUD da 3 giorni e sto telefonando (4 volte) al 187 per poter parlare con un tecnico che mi dia consigli sull’utilizzo , per esempio per back uppare la posta , le email, ma nessun è competente . E’ incredibile , ho voglia di disdire il servizio

brunellotv scrive:

Assolutamente d’accordo con Fernando Cavallero . Stessa identica situazione, solo che io è da una settimana che aspetto (ho già fatto 3 solleciti!). Il mio problema è che ogni volta , per caricare 5/6 foto da 2/3 k, lo devo rifare 3/4 volte perchè me ne carica un paio, poi mi da errore. Se non ricevo una chiamata entro domani, disdico tutto.

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Chi è Massimo Mantellini

Massimo Mantellini è uno dei più noti commentatori della rete italiana. Blogger, editorialista per Punto Informatico, L'Espresso e IlSole24ore, si occupa da oltre un decennio dei temi legati al diritto all'accesso, alla cultura informatica e alla politica delle reti.

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