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	<title>Eraclito - Telecom Italia Blog</title>
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	<description>Un crocevia di conversazioni su Telecom Italia: le voci Telecom sui SM e dei SM su Telecom (commentate da M. Mantellini)</description>
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		<title>Le ragioni del tablet</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 07:31:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo mantellini</dc:creator>
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    <dc:creatorAvatar><![CDATA[<img alt='' src='http://www.gravatar.com/avatar/303425c7ce727dec7e4e683424b7326e?s=40&amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D40&amp;r=G' class='avatar avatar-40 photo' height='40' width='40' />]]></dc:creatorAvatar>
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Da una intervista ad Andrea Valadé di Nielsen pubblicata sul Corriere Comunicazioni di oggi si deducono i seguenti numeri:
- In Italia i tablet venduti fino ad oggi hanno largamente superato il milione di esemplari.
- Il 44% degli utenti è disposto a pagare per le news su tablet
- Il 26% è disposto a pagare per i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://eraclito.telecomitaliahub.it/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456069-alle-09.12.14.jpg"><img src="http://eraclito.telecomitaliahub.it/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456069-alle-09.12.14-259x299.jpg" alt="" title="Schermata 05-2456069 alle 09.12.14" width="259" height="299" class="aligncenter size-medium wp-image-2875" /></a><br />
<br clear="all"><br />
Da una intervista ad Andrea Valadé di Nielsen <a href="http://www.paperlit.com/read/corrierecomunicazioni#page=16">pubblicata</a> sul Corriere Comunicazioni di oggi si deducono i seguenti numeri:</p>
<p>- In Italia i tablet venduti fino ad oggi hanno largamente superato il milione di esemplari.<br />
- Il 44% degli utenti è disposto a pagare per le news su tablet<br />
- Il 26% è disposto a pagare per i libri, il 23% per i film, il 20% per la musica<br />
- l&#8217;82% ritiene non costoso accedere ai giornali su tablet<br />
- Il 26% del campione pensa che il prezzo della musica sia basso<br />
<br clear="all"><br />
È molto difficile estrarre indicazioni generali da simili numeri. Conta intanto come sono state poste le domande, conta soprattutto il focus che le ha determinate. Per esempio è impossibile scindere il costo di un servizio dalla qualità del servizio stesso. In generale, allo stato, sospetterei che la variabile fondamentale per le app su tablet non sia solo il prezzo, ma anche e soprattutto, la loro effettiva utilità.<br />
<br clear="all"></p>
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		<title>Lombandia larga</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 04:50:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo mantellini</dc:creator>
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    <dc:creatorAvatar><![CDATA[<img alt='' src='http://www.gravatar.com/avatar/303425c7ce727dec7e4e683424b7326e?s=40&amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D40&amp;r=G' class='avatar avatar-40 photo' height='40' width='40' />]]></dc:creatorAvatar>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[I numeri sono (erano) abbastanza impressionanti. Fino all&#8217;anno scorso dei 1544 comuni lombardi 707 non erano raggiunti dalla banda larga (anche se la copertura della popolazione superava ugualmente il 90%). Leggo una agenzia dell&#8217;AGI che ci informa che oggi, in seguito all&#8217;accordo Regione Lombardia- Telecom Italia, i lavori di azzeramento del digital divide geografico nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I numeri sono (erano) abbastanza impressionanti. Fino all&#8217;anno scorso dei 1544 comuni lombardi 707 non erano raggiunti dalla banda larga (anche se la copertura della popolazione superava ugualmente il 90%). Leggo una <a href="http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201205171501-eco-rt10167-internet_lombardia_banda_larga_raggiunge_96_cittadini">agenzia</a> dell&#8217;AGI che ci informa che oggi, in seguito all&#8217;accordo Regione Lombardia- Telecom Italia, i lavori di azzeramento del digital divide geografico nella regione sono in avanzamento e termineranno entro il primo semestre del prossimo anno. Un esempio di collaborazione pubblico-privato (anche in Trentino c&#8217;è qualcosa di molto <a href="http://tariffe.digital.it/telecom-italia-banda-larga-per-tutto-il-trentino-entro-il-2013-7975.html">simile</a>) da replicare assolutamente.<br />
<br clear="all"></p>
<blockquote><p>(AGI) &#8211; Milano, 17 mag. &#8211; La banda larga ha raggiunto 274 dei 707 Comuni che, fino all&#8217;anno scorso, ne erano, almeno in parte, sprovvisti. In questo modo e&#8217; stata garantita una connessione veloce ad altri 327.000 cittadini degli 800.000 che, quando e&#8217; stato lanciato il progetto Regione Lombardia-Telecom Italia lo scorso anno, non erano ancora raggiunti dal servizio di azzeramento del digital divide, tramite la diffusione dell&#8217;Adsl nelle cosiddette aree a fallimento di mercato. Anche grazie a questa iniziativa, oggi il 96 per cento dei Lombardi, quindi, ha a disposizione una connessione internet veloce. Grazie al progetto 150 Comuni (sempre dei 707) sono stati completamente coperti, mentre i rimanenti 124 lo sono al momento parzialmente o in fase di completamento. &#8220;Grazie alla copertura di queste zone &#8211; spiega l&#8217;assessore regionale all&#8217;Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi &#8211; internet veloce e&#8217; sempre piu&#8217; accessibile. Basti pensare che, a oggi, sono circa 30.000 le persone che hanno sottoscritto un nuovo abbonamento alla linea Adsl&#8221;. Questo progetto, dichiara Giovanni Moretto, responsabile Access Operations Area Nord-Ovest di Telecom Italia, &#8220;dimostra che grazie a un modello virtuoso e&#8217; possibile superare il digital divide nel Paese&#8221;. L&#8217;intero progetto verra&#8217; completato entro il primo semestre del 2013 e prevede la copertura a banda larga dei 707 Comuni, interessando oltre 800.000 cittadini. Saranno adeguate 918 centrali telefoniche per circa 3.700 km di fibra ottica. Il costo totale del progetto e&#8217; di 95 milioni di euro, di cui 41 a carico della Regione Lombardia e i rimanenti di competenza di Telecom Italia. (AGI) . </p></blockquote>
<p>(via <a href="http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201205171501-eco-rt10167-internet_lombardia_banda_larga_raggiunge_96_cittadini">AGI</a>)<br />
<br clear="all"></p>
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		<title>L&#8217;anagrafe non conta</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 17:52:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo mantellini</dc:creator>
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    <dc:creatorAvatar><![CDATA[<img alt='' src='http://www.gravatar.com/avatar/303425c7ce727dec7e4e683424b7326e?s=40&amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D40&amp;r=G' class='avatar avatar-40 photo' height='40' width='40' />]]></dc:creatorAvatar>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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Fleur Pellerin, 39 anni, nata a Seul, è il nuovo Ministro per l&#8217;economia digitale del governo francese.

(foto wikipedia)
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://eraclito.telecomitaliahub.it/wp-content/uploads/2012/05/220px-Fleur_Pellerin.jpg"><img src="http://eraclito.telecomitaliahub.it/wp-content/uploads/2012/05/220px-Fleur_Pellerin.jpg" alt="" title="220px-Fleur_Pellerin" width="220" height="275" class="aligncenter size-full wp-image-2853" /></a><br />
<br clear="all"><br />
<a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Fleur_Pellerin">Fleur Pellerin</a>, 39 anni, nata a Seul, è il nuovo Ministro per l&#8217;economia digitale del governo francese.<br />
<br clear="all"><br />
(foto wikipedia)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Se la connessione è un lusso</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 14:17:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo mantellini</dc:creator>
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    <dc:creatorAvatar><![CDATA[<img alt='' src='http://www.gravatar.com/avatar/303425c7ce727dec7e4e683424b7326e?s=40&amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D40&amp;r=G' class='avatar avatar-40 photo' height='40' width='40' />]]></dc:creatorAvatar>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Piccola polemica tutta torinese a margine del Salone del Libro 2012. Ieri Anna Masera, giornalista tecnologica de La Stampa osservava come fosse strano che una edizione del più importante evento italiano dedicato ai libri che quest&#8217;anno era giusto intitolata &#8220;Primavera Digitale&#8220;, fosse così poco digitale:

Faceva sognare, lo slogan «primavera digitale» al Salone del Libro di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Piccola polemica tutta torinese a margine del Salone del Libro 2012. Ieri Anna Masera, giornalista tecnologica de La Stampa <a href="http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=2&#038;ID_articolo=1342">osservava</a> come fosse strano che una edizione del più importante evento italiano dedicato ai libri che quest&#8217;anno era giusto intitolata &#8220;<a href="http://www.salonelibro.it/it/salone/tema.html">Primavera Digitale</a>&#8220;, fosse così poco digitale:</p>
<p><br clear="all"></p>
<blockquote><p>Faceva sognare, lo slogan «primavera digitale» al Salone del Libro di quest’anno. Ci si aspettava l’accesso a Internet facile, veloce, con il wifi offerto come servizio gratis per tutti i visitatori (gratis per modo di dire, visto che si pagava un biglietto all’ingresso). Ci si aspettava che tutti gli incontri fossero ripresi in diretta video (streaming), o quantomeno quelli principali venissero registrati e mostrati sul sito Web del Salone. Ci si aspettava che sugli schermi dietro i palchi dove sedevano gli ospiti venissero proiettati gli «hashtag» (la parola in inglese che traduciamo come «cancelletto» e che rappresenta il simbolo di Twitter «#») con la parola chiave scelta dal Salone «#SalTo12», per mostrare tutti i messaggi che il pubblico ha inviato per commentare in tempo reale quello che si diceva.</p>
<p>E invece i video sul sito ci sono (anche belli), ma sono una selezione col criterio di editori non di servizio ai cittadini, poco utili per chi vuole trovare gli eventi che si è perso. E i megaschermi nelle sale erano sprecati: per lo più proiettavano il bel logo (primaverile) del Salone e basta. Soprattutto, l’accesso a Internet era lentissimo e a volte non c’era proprio. Gli editori che ce l’avevano, nei propri stand, l’hanno pagato salato. «Ricapitolando, al #SalTo12 manca un wifi per il pubblico e agli stand è disponibile a un costo grottesco, 170 euro» lamenta @TitoFaraci su Twitter ironizzando sulla «primavera digitale».</p></blockquote>
<p> <br clear="all"><br />
Oggi La Stampa pubblica la <a href="http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/commentiRub.asp?ID_blog=2&#038;ID_articolo=1342&#038;ID_sezione=&#038;sezione=Web%20Notes">risposta</a> del Presidente del Salone Roberto Picchioni che è di tutt&#8217;altro avviso:</p>
<p> <br clear="all"></p>
<blockquote><p>&#8220;Le dirette Twitter sugli schermi sono estremamente complesse da gestire su un palinsesto di 27 sale e 1162 eventi. Ma davvero Anna Masera pensa che non ci sia mai venuta l&#8217;idea di dare convegni in diretta streaming, cosa che peraltro abbiamo già fatto nelle sette serate della &#8220;città visibile&#8221; al Circolo dei Lettori? Peccato che il normale wi-fi del Lingotto non basti, e serva la connessione wi-max. Chi la paga? Quanto alla copertura video è evidente che una scelta editoriale su grandi numeri è obbligatoria: abbiamo offeto con regole da servizio pubblico sintesi, interviste, booktrailer e video-introduzioni a quasi 100 incontri. Tutt&#8217;altro discorso il wi-fi veloce e gratuito per visitatori ed espositori. Un problema che il Salone conosce da anni ma su cui non ha alcun potere&#8221;.</p></blockquote>
<p> <br clear="all"><br />
SI tratta di una discussione interessante: Anna ha molte ragioni (e anche un po&#8217; di autocompiacimento verso le virtù salvifiche delle tecnologie emergenti), il Presidente del Salone fotografa egregiamente l&#8217;esistente anche se in fondo ricorda un po&#8217; certi non-lettori che adducono a giustificazione del proprio non leggere la mancanza di tempo. Nel mezzo ci sono tutti i temi di modernizzazione del Paese (dai cambi di mentalità richiesti, alla cablatura dei distretti industriali) ed anche un po&#8217; le motivazioni e gli alibi per cui da noi, per una ragione o per un&#8217;altra, cose importanti e necessarie faticano a succedere.<br />
<br clear="all"></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il costo della neutralità</title>
		<link>http://eraclito.telecomitaliahub.it/2012/05/il-costo-della-neutralita/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 15:22:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo mantellini</dc:creator>
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    <dc:creatorAvatar><![CDATA[<img alt='' src='http://www.gravatar.com/avatar/303425c7ce727dec7e4e683424b7326e?s=40&amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D40&amp;r=G' class='avatar avatar-40 photo' height='40' width='40' />]]></dc:creatorAvatar>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Let&#8217;s return to 2011, when KPN issued a press release announcing its annual report. &#8220;In Q4 2011, the wireless market remained challenging, and a further decrease of voice and SMS service revenues was noticeable,&#8221; it said then. &#8220;Data usage continued to rise due to the increased usage of communication apps. This changing customer behavior, which [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Let&#8217;s return to 2011, when KPN issued a press release announcing its annual report. &#8220;In Q4 2011, the wireless market remained challenging, and a further decrease of voice and SMS service revenues was noticeable,&#8221; it said then. &#8220;Data usage continued to rise due to the increased usage of communication apps. This changing customer behavior, which was first witnessed in Q1 2011 at the Hi brand, is now also visible at the KPN brand.&#8221; (The Hi brand is targeted at a young/urban demographic.)</p>
<p>To keep its average revenue per user (ARPU) up, KPN planned to make users pay extra for using third-party messaging or VoIP applications over 3G. This did not go over well.</p>
<p>The company quickly backpedaled, but the Second Chamber of parliament asked the Minister of Economic Affairs, Maxime Verhagen, to add net neutrality provisions to the telecommunications law. The minister complied, agreeing that charging extra for using certain kinds of third-party apps &#8220;went too far.&#8221; This week, Verhagen defended the law in the First Chamber (the Senate), where it was also adopted.</p></blockquote>
<p><br clear="all"><br />
Dopo il Cile anche l&#8217;Olanda approva una normativa nazionale a tutela della Net Neutrality. Tutto nasce nel 2011 dal tentativo da parte di KPN di richiedere ai propri clienti pagamenti supplementari per poter utilizzare, sulla propria rete mobile, applicazioni di messaggeria o servizi Voip di terze parti. Il tema è interessante perché coinvolge il rapporto fra operatore dele telecomunicazioni e regolatore ma soprattutto perché suggerisce temi economici e di equilibrio tecnologico. Dopo l&#8217;imposizione del governo olandese i costi delle connessioni mobili di KPN sono aumentati, probabilmente in cambio di una maggior equità e di un maggior rispetto dei diritti della clientela. Dentro una dialettica di mercato il più possibile sana l&#8217;Olanda ci sta dicendo che è meglio orientare verso una rete di accesso neutrale ma più costosa al posto di una sbilanciata ma a basso prezzo. È un punto di vista che io personalmente trovo rispettabile.<br />
<br clear="all"><br />
(via <a href="http://arstechnica.com/tech-policy/2012/05/netherlands-becomes-worlds-second-net-neutrality-country/">ars technica</a>)<br />
<br clear="all"></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il progetto dell&#8217;olio</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 20:23:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo mantellini</dc:creator>
    <thumb></thumb>
    <dc:creatorAvatar><![CDATA[<img alt='' src='http://www.gravatar.com/avatar/303425c7ce727dec7e4e683424b7326e?s=40&amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D40&amp;r=G' class='avatar avatar-40 photo' height='40' width='40' />]]></dc:creatorAvatar>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[

Oilproject è stato nel 2010 uno dei progetti innovativi seguiti e sostenuti da Working Capital. In questi giorni compie un anno di vita effettiva e benché si sia occupato anche del &#8220;Tutto scorre&#8221; di Eraclito, preferiamo non linkare le foto.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://eraclito.telecomitaliahub.it/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456057-alle-22.13.09.jpg"><img src="http://eraclito.telecomitaliahub.it/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456057-alle-22.13.09-500x212.jpg" alt="" title="Schermata 05-2456057 alle 22.13.09" width="450" height="190" class="aligncenter size-large wp-image-2822" /></a><br />
<br clear="all"><br />
<a href="http://www.oilproject.org/">Oilproject</a> è stato nel 2010 uno dei progetti innovativi seguiti e sostenuti da <a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/">Working Capital</a>. In questi giorni compie un anno di vita effettiva e benché si sia <a href="http://www.oilproject.org/lezioni/filosofia/filosofia-antica">occupato</a> anche del &#8220;Tutto scorre&#8221; di Eraclito, preferiamo non linkare le foto.<br />
<br clear="all"></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuovi italiani crescono</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 19:58:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo mantellini</dc:creator>
    <thumb></thumb>
    <dc:creatorAvatar><![CDATA[<img alt='' src='http://www.gravatar.com/avatar/303425c7ce727dec7e4e683424b7326e?s=40&amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D40&amp;r=G' class='avatar avatar-40 photo' height='40' width='40' />]]></dc:creatorAvatar>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[

Oggi Beppe Severgnini, nel profondo nord-est del Paese, a Castelfranco Veneto  (e non a Milano o a Roma) ha chiesto a dieci giovani imprenditori di raccontare la propria esperienza su Internet. Dieci aziende piccole che non assomigliano e non inseguono Apple e Facebook, raccontate in un luogo che si chiama &#8220;Antiruggine&#8221;, con i tempi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://eraclito.telecomitaliahub.it/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456052-alle-21.39.12.jpg"><img src="http://eraclito.telecomitaliahub.it/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456052-alle-21.39.12.jpg" alt="" title="Schermata 05-2456052 alle 21.39.12" width="285" height="105" class="aligncenter size-full wp-image-2816" /></a><br />
<br clear="all"><br />
Oggi Beppe Severgnini, nel profondo nord-est del Paese, a Castelfranco Veneto  (e non a Milano o a Roma) ha chiesto a dieci giovani imprenditori di <a href="http://nuovitalians.telecomitalia.com/">raccontare</a> la propria esperienza su Internet. Dieci aziende piccole che non assomigliano e non inseguono Apple e Facebook, raccontate in un luogo che si chiama &#8220;Antiruggine&#8221;, con i tempi veloci della rete (7 minuti a testa + 3 minuti per domande da Twitter). Bene, nonostante il compleanno di Rocco Siffredi. molto segnalato su Twitter, oggi <a href="https://twitter.com/#!/search/%23nuovitalians">#nuovitalians</a> è stato <a href="http://www.ilpost.it/2012/05/04/i-twitter-trends-adesso-spiegati/">Trending Topic</a>. L&#8217;evento può essere rivisto <a href="http://nuovitalians.telecomitalia.com/live/">qui</a>.</p>
<p>p.s. Eraclito aderisce alla mozione Severgnini per allontanare dalla lingua italiana il maggior numero di inglesismi inutili.</p>
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		<title>Ricordi in vendita</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 10:48:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo mantellini</dc:creator>
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La Cabina telefonica &#8220;Jubilee&#8221; è stata disegnata da Sir Giles Gilbert Scott, lo stesso architetto che ha disegnato la Power Station di Battersea, resa celebre in tutto il mondo dalla copertina di un disco dei Pink Floyd. È stato un frammento fondamentale dello scenario inglese dal 1936 al 1968. Ora British Telecom, con una idea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://eraclito.telecomitaliahub.it/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456050-alle-12.44.04.jpg"><img src="http://eraclito.telecomitaliahub.it/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456050-alle-12.44.04.jpg" alt="" title="Schermata 05-2456050 alle 12.44.04" width="307" height="310" class="aligncenter size-full wp-image-2807" /></a><br />
<br clear="all"><br />
La Cabina telefonica &#8220;Jubilee&#8221; è stata disegnata da Sir Giles Gilbert Scott, lo stesso architetto che ha disegnato la Power Station di Battersea, resa celebre in tutto il mondo dalla copertina di un disco dei Pink Floyd. È stato un frammento fondamentale dello scenario inglese dal 1936 al 1968. Ora British Telecom, con una idea molto orginale, ha <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/uknews/9229954/BT-puts-red-phone-boxes-up-for-sale-for-2000.html">deciso</a> di mettere in vendita quelle vecchie cabine al prezzo di circa 2000 sterline (+ il trasporto che certamente inciderà visto il peso e le dimensioni dell&#8217;oggetto). Una maniera raffinata per proseguire, per quanto possibile, quel legame sotterraneo ma fortissimo con il territorio di cui abbiamo spesso parlato.</p>
<p>(via The Telegraph)<br />
<br clear="all"></p>
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		<title>Il senso di La7 per il nuovo</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 08:18:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo mantellini</dc:creator>
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    <dc:creatorAvatar><![CDATA[<img alt='' src='http://www.gravatar.com/avatar/303425c7ce727dec7e4e683424b7326e?s=40&amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D40&amp;r=G' class='avatar avatar-40 photo' height='40' width='40' />]]></dc:creatorAvatar>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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Due dati pubblicati sui quotidiani in questi giorni:
1) Fra il 2006 e il 2010 gli italiani hanno guardato in media 20 minuti di TV in più.
2) La fruizione TV si polverizza su device differenti: tablet e pc. Spesso in orari personalizzati ma anche su programmi differenti
Mentre l&#8217;industria si occupa molto della fruizione di contenuti web [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://eraclito.telecomitaliahub.it/wp-content/uploads/2012/04/Schermata-04-2456048-alle-10.34.46.jpg"><img src="http://eraclito.telecomitaliahub.it/wp-content/uploads/2012/04/Schermata-04-2456048-alle-10.34.46.jpg" alt="" title="Schermata 04-2456048 alle 10.34.46" width="369" height="278" class="aligncenter size-full wp-image-2801" /></a><br />
<br clear="all"><br />
Due dati pubblicati sui quotidiani in questi giorni:</p>
<p>1) Fra il 2006 e il 2010 gli italiani hanno guardato in media 20 minuti di TV in più.<br />
2) La fruizione TV si polverizza su device differenti: tablet e pc. Spesso in orari personalizzati ma anche su programmi differenti</p>
<p>Mentre l&#8217;industria si occupa molto della fruizione di contenuti web sul grande schermo (le cosiddette smart-tv) ci sono pochi esperimenti originali di nuova integrazione dei contenuti TV verso l&#8217;online (escludendo ovviamente il semplice trasbordo dei canali TV su piattaforme web editoriali live o on demand). Il più intuitivo ed immediato è quello dell&#8217;integrazione fra programmi live e reti sociali. Facebook e Twitter sono le regine del <em>tempo reale</em> dei nostri tempi. La TV lo è stato nei 50 anni precedenti ed in buona parte lo è tutt&#8217;ora. Urgono belle idee per future affascinanti integrazioni.<br />
<br clear="all"></p>
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		<title>Se la nuvola è italiana</title>
		<link>http://eraclito.telecomitaliahub.it/2012/04/se-la-nuvola-e-italiana/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 07:18:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo mantellini</dc:creator>
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    <dc:creatorAvatar><![CDATA[<img alt='' src='http://www.gravatar.com/avatar/303425c7ce727dec7e4e683424b7326e?s=40&amp;d=http%3A%2F%2Fwww.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D40&amp;r=G' class='avatar avatar-40 photo' height='40' width='40' />]]></dc:creatorAvatar>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi, com&#8217;era nelle attese, Google ha presentato Drive, il suo nuovo servizio di archiviazione virtuale nella nuvola. Come sempre accade in casi del genere qualcuno è andato a vedere i termini di servizio di Drive (quelle pagine in legalese che quasi nessuno legge) e ne ha tratto foschi presagi, per esempio qui:

Quando carica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi, com&#8217;era nelle attese, Google ha presentato <a href="https://drive.google.com/start?continue=https://drive.google.com/%23#home">Drive</a>, il suo nuovo servizio di archiviazione virtuale nella nuvola. Come sempre accade in casi del genere qualcuno è andato a vedere i <a href="https://www.google.com/intl/it/policies/terms/">termini di servizio</a> di Drive (quelle pagine in legalese che quasi nessuno legge) e ne ha tratto foschi presagi, per esempio qui:</p>
<p><br clear="all"></p>
<blockquote><p>Quando carica o invia in altro modo dei contenuti ai nostri Servizi, l’utente concede a Google (e a coloro che lavorano con Google) una licenza mondiale per utilizzare, ospitare, memorizzare, riprodurre, modificare, creare opere derivate (come quelle derivanti da traduzioni, adattamenti o modifiche che apportiamo in modo che i contenuti dell’utente si adattino meglio ai nostri Servizi), comunicare, pubblicare, rappresentare pubblicamente, visualizzare pubblicamente e distribuire tali contenuti. I diritti che concede con questa licenza riguardano lo scopo limitato di utilizzare, promuovere e migliorare i nostri Servizi e di svilupparne di nuovi.
</p></blockquote>
<p><br clear="all"><br />
Uno dei percorsi alternativi a Google Drive o Dropbox per servizi come <a href="http://www.nuvolaitaliana.it/">Nuvola Italiana</a>, anche nei confronti dell&#8217;utenza <a href="https://cloud.tim.it/dev/tmc/login.jsp">consumer</a>, che è quella più ampia e meno remunerativa (ma che come sempre accade in situazioni simili si trascina una coda di reputazione che interessa il marchio nel suo complesso) è quello di fare uno sforzo di chiarezza e semplicità nei termini di servizio, facendo in altre parole quello che Google non può fare, vale a dire lasciare totale ed assoluto controllo ai propri utenti sui contenuti caricati nelal cloud.</p>
<p><br clear="all"></p>
]]></content:encoded>
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